La rivalsa di un marito contestato
“Marcello sto lavando i pavimenti,
m’arrivi dal fornaio e compri il pane?
Ed approfitto che tu scendi in strada
così mi porti pure a spasso il cane! ”
Così gridò la moglie indaffarata.
Il coniuge discese per le scale
tenendo tra le braccia il barboncino
e lo portò al parco comunale
per farlo un po’ girare in mezzo ai viali,
ma mentre stava attento ad osservare
il suo animale correre felice,
in fondo a un viale vide passeggiare
un’avvenente, splendida ragazza,
teneva al suo guinzaglio un cagnolino,
anch’esso un barboncino tutto nero
che assomigliava in modo genuino
al suo e in quel momento le bestiole,
fissandosi in un modo baldanzoso,
pian piano si trovaron muso a muso
mostrando il gradimento più festoso.
...I cani gareggiavano fra loro,
Marcello nel frattempo dialogava
con quell’affascinante signorina
che con la grazia lo sollecitava
al fine di conoscer la condotta
dell’altro barboncino dentro casa,
ma in verità lui non ci stava dietro
e lei non si ritenne persuasa ...
Per togliersi da quella situazione
Marcello disse: “Scusi signorina,
le devo chieder proprio un gran favore,
ma se non compro il pane stamattina
al mio ritorno c’è la ramanzina,
le lascio il cane e vado dal fornaio,
se non c’è gente cerco di far presto,
le lascio pure qui il mio guinzaglio! ”
... Marcello ritornò con una busta,
sorrise e ringraziò la signorina
che gli riconsegnò il suo guinzaglio
e poi con una mossa repentina
.
gli diede una bacio casto sulla guancia
dicendo: “Grazie per la compagnia,
la sua spiccata, enorme tenerezza
m’ha fatto ritrovare l’armonia! ”
Così dicendo poi s’è allontanata
con l’altro barboncino tutto nero ...,
Marcello si sentì emozionato ...,
un gesto veramente lusinghiero!
Però una volta ritornato a casa
il barboncino prese ad abbaiare ...,
la moglie incominciava a spazientirsi
lo prese per poterlo far calmare ...,
ma quello reagì con gran violenza!
Lo rigirò e lo guardò più sotto ...,
...un barboncino femmina! Che guaio!
Chiamò Marcello pronta ad un rimbrotto.
“Ma cosa hai combinato stamattina?
Dov’è finito il nostro barboncino?
Rimani sempre il solito imbranato,
rivoglio il mio bonario cagnolino! ”
Il coniuge, sorpreso, le rispose:
“S’è femmina farà degli esemplari! ”
Ma replicò la donna: “Che cretino!
Sei proprio il più somaro dei somari!
Ma di portare ancora a spasso il cane
non te lo chiederò, puoi star tranquillo,
ci tengo troppo al mio barboncino,
sennò mi torni ... con un coccodrillo! ”
Marcello il giorno dopo andò al parco
e vide la ragazza col suo cane,
sorrisero e lei disse: “Scusi tanto
ho combinato un intrigo immane,
perché volevo rivederla ancora,
mi piace l’espressione del suo viso! ”
E poi per ottenere il suo perdono ...
gli diede un bacio in bocca ... condiviso!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (1)
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Berta Biagini3 settembre 2020
Quando si leggono i versi dell’autore sembra sempre di vivere in un film, talmente la trama cattura, curiosi di vedere come va a finire - anche quando parlano di fatti realmente accaduti, tristi o meno non possiamo lasciare la lettura a metà. La fantasia è qualcosa che ogni volta stupisce.
