La ragazza selvatica
carla vercelli
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Segue stormi di gabbianelle
come fosse una farfalla
si cela Saliga fra le acque e le selve
dei masi e dei casolari ama le finestre aperte
colme d’azzurro e polline
dove tornare ad Essere
-valore speranza creatività-
Ha legami con la terra, il dono e la natura,
tesse lini trasparenti
che appende a raggi di Sole,
essa stessa è trasparente
non intaccata dal piacere del male
canta danza
mette in luce
nutre
procrea
cerca
origini di Paradiso
-fiore bambina stella-
nell’imperfezione di un antico giardino
tende al cielo.
Non sopporta la razionalità asettica
e il consumo sfrenato,
non è né l’una né l’altro
è com- prensione, tiene in sè, custodisce
com- passione, soffre insieme
è com- pania
Panica, confusa col Tutto
si guarda e ti guarda dentro
disposta al perdono
all’aiuto
all’ascolto,
senza ricompensa,
disposta altrimenti a ritornare
ai suoi boschi alle sue rocce
-una spiga di saggina, un filo di paglia, una piccola insenatura-
È lì che si compie, armonia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
...bel testo... magica Saliga... (Lia)
Gradevolissima e armoniosa... molto apprezzata (Giacomo Scimonelli)
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