Il muro
Non ho più gli occhi chiusi
mi sono svegliata da un sogno,
costruito mattone dopo mattone
da me... con i materiali che tu
mi avevi offerto
Lo avevo costruito alto,
altissimo il muro
e ti avevo messo lì
proprio in cima
dove tutti ti potevano vedere,
dove tutti ti potevano ammirare
quasi come un Dio.
Poi arrivò una forte tempesta.
e fece cadere tutto...
nonostante il muro
lo avessi costruito
con solide fondamenta
.
Adesso sono in ginocchio
e cerco di raccogliere i pezzi,
la tempesta ha distrutto tutto
e tu sei caduto in basso,
sei diventato normale,
uno tra i tanti,
hai perso la luce di prima
quella magia che ti avvolgeva
e finalmente riesco a vederti.
senza abbassare lo sguardo.
Prima stavo dentro ad un sogno,
ora sono sveglia
©
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Ottimo inizio, benvenuta sul sito (Augusto Cervo)
È un ottimo esordio... complimenti (Sara Acireale)
Benvenuta. Versi apprezzati. Buona serata (Alberto De Matteis)
Ho letto con piacere la poesia. Complimenti Saluti (Francesco Rossi)
Commenti (1)
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Augusto Cervo12 settembre 2020
Una poesia ricca di una forza espressiva davvero unica, l’autrice riesce a raccontare e ribaltare l’azione catturando l’attenzione di chi legge
