Il cuore spera, ma la realtà è diversa
Vorrei ...
poter tornare indietro con il tempo
per vivere una vita regolare,
andare a passeggiare con gli amici
per ridere, abbracciandosi e scherzare.
Vorrei ...
assistere seduto nello stadio
ad applaudir la squadra del mio cuore,
purtroppo ci son regole precise
che impongono il massimo rigore.
Vorrei ...
andare in pizzeria a far baldoria,
i vecchi tempi tornano alla mente,
adesso ci dobbiamo accontentare
d’un vivere un po’ meno rifulgente.
Vorrei ...
la scuola più sicura per il virus,
perché i ragazzi rischiano la vita
e loro rappresentano il futuro
del mondo che va sempre più in salita.
Vorrei ...
vedere tanto pubblico accalcato
che segue le canzoni del concerto
ed incitando i celebri cantanti
godersi lo spettacolo all’aperto.
Vorrei ...
veder le chiese piene di fedeli
che assistono alla messa, ognuno assorto
ad ascoltar la predica col cuore
e uscire con nell’anima il conforto.
Vorrei ...
veder le discoteche ancora attive,
ripiene di ragazzi sulla pista,
ballare col sorriso dentro gli occhi
e l’animo sereno ed ottimista.
Vorrei ...
vedere i fidanzati sorridenti
nel mentre che si bacian di nascosto,
adesso col pericolo del virus
il gesto sembrerebbe fuori posto.
Vorrei ...
assistere alle feste sulle piazze
d’estate quando tanti paesani
ritornano al fin di ritrovare
parenti e amici diventati anziani.
Vorrei ...
vedere i ristoranti tutti aperti
coi tavoli occupati dai clienti
che mangiano tranquilli all’aria aperta
gustando soddisfatti gli alimenti.
Vorrei ...
ma l’erba voglio stenta a presentarsi
nel magico giardino della vita,
adesso ci son troppe imposizioni,
la libertà assoluta ... è sparita.
Vorrei ...
il mio è solo un sogno positivo
che cerca d’appoggiarsi alla speranza,
ma i sogni si dissolvono al mattino ...,
c’è ancora da soffrir per l’esultanza!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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