E infine l’avevi riconosciuta
Giorgia Spurio
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- Parole cancellate sul foglio –
Il tuo petrolio sulla pelle.
-Le stelle esplodono nel cielo –
Le tue nuvole sulla mente.
Hai preso la mano
del destino, ti ha letto
un indovino, negli occhi
ha visto volare una civetta,
e vicino alla spalla, lui aveva un grillo
grosso e verde, con le antenne
che muoveva ad ogni tuo sguardo.
- Parole in fumo tra le carte sul fuoco –
Il tuo silenzio sulla bocca.
- Le stelle si accendono di giorno, ma
noi non le vediamo –
Le tue lucciole sulla mano.
Hai preso il suo bacio,
nascosto, tra la folla,
l’avevi riconosciuta, fra tante,
l’avevi vista e l’hai rincorsa,
le ha gridato, le hai detto di aspettare,
ma in quel momento una civetta è volata via
e un grillo ti guardava dal muro.
- L’hai amata prima di nascere –
Una voce sottile che innamora il vento del mare.
- L’hai conosciuta ancora prima di avere gli occhi –
Una voce che canta tra i fiori e d’autunno porta via i colori.
Hai urlato per averla di nuovo tra le braccia,
l’avevi riconosciuta, fra tante,
l’avevi vista e l’hai rincorsa...
E lei, infine, alla rete, al recinto,
al confine, alla breccia, al bivio,
si è voltata...
L’hai riconosciuta, la sua lacrima,
che pulsava...
E le hai gridato per rimanere in silenzio,
mentre il petrolio cade sulla pelle...
E in silenzio l’hai chiamata...
- Madre. -
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L'autore
Giorgia Spurio
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Like Complimenti. Bellissima composizione. (Francesco Rossi)
Conservo con gran piacere. (Francesco Rossi)
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