Salviamo l’ambiente

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
SARA sei sempre la prima brava un abbraccio (emiliapoesie39)
Sara. Un piacere leggerti. . (Vivì)
Un accorato e ragionevole appello: Ascoltiamolo! (Michelangelo La Rocca)
Sempre bello leggerti, buona settimana cara (Silvia De Angelis)
Speranza in un cambiamento di mentalità sf. Saluti (Alberto De Matteis)
complimenti di cuore! (Stefana Pieretti)
Io ci sto in questa prospettiva. Grande Sara. (Francesco Rossi)
Poe da apprezzare e condividere, c iao (Vito Franco)
Riletta con piacere. Speriamo bene. Buona serata (Alberto De Matteis)
Un caro saluto, Sara... versi dolcissimi (Giacomo Scimonelli)
Parole nuove in un vecchio mondo👍 (Alessandro Sermenghi)
Commenti (12)
una presa di coscienza che ognuno di noi dovrebbe prendere e sentirci responsabili dell’andamento del globo terrestre per rimediare al male operato fatto in questi tristi anni. il mio elogio.
Quanti appelli e quante preghiere di rinsavire, di tornare a una vita che sia godibile, ma che rispetti la natura e tutto ciò che ci circonda. Occorrerebbe una seria di provvedimenti decisivi, di polso come si suol dire. I governi dovrebbero imporre ferree regole ai loro cittadini per evitare un futuro, prevedibile disastro. Ne va dell’esistenza di tante specie terrestri, compresa quella delle prossime generazioni del genere umano. Versi che invitano alla riflessione e alla moderazione che ho molto apprezzato.
Un poetico, accorato appello per la salvezza del mondo. Speriamo che non resti inascoltato e che l’ascoltino soprattutto chi regge le sorti degli Stati Uniti d’America e della Cina e, a seguire, dai governanti di tutti gli Stati del mondo. La pandemia ci ha avvisato, tocca a noi comprendere il messaggio e comportarci di conseguenza. Anche ognuno di noi può fare la sua piccola parte nei suoi comportamenti quotidiani. Ne saranno, ne saremo capaci? Difficile dirlo, ma sono pessimista, molto pessimista. Temo l’arrivo di un Noè del secondo millesimo senza un’arca e neanche un esemplare di ogni specie da salvare. Bene ha fatto la poetessa a ricordarcelo e per questo merita un sentito plauso. Complimenti!
Carissima Poetessa, i tuoi versi sono pieni di buon senso, di buone intenzioni e di speranza, ma io non sono ottimista come te, e penso che è talmente grande il danno che abbiamo fatto che ormai ne stiamo pagando le conseguenze e ne pagheremo sempre di più...(Vedi cosa sta succedendo in tutto il pianeta, tu credi che si possa tornare indietro?)
Un’osservazione poetica, molto importante, per la salvaguardia del nostro pianeta, sofferente ormai da anni, per le azioni devastanti dell’umanità. Versi condivisi, molto apprezzati.
Utopia oppure speranza in un cambiamento? Vorrei essere ottimista e sperare in una svolta decisiva per la sopravvivenza del nostro pianeta e di noi tutti che lo abitiamo. Noi non siamo padroni ma soltanto fruitori delle meraviglie del creato. Da ciò deriva il rispetto per poter salvaguardare tutto e tutti. Con questi versi accorati la poetessa Acireale, come al solito piena di speranza ed ottimismo, si rivolge alla coscienza di ognuno di noi per poter in qualche modo contribuire alla salvaguardia dell’ambiente già in gran parte devastato. Speriamo bene.
bisogna cambiare il mondo va ripulito completamente da chi non sa amare la meravigliosa natura che ci è stata donata... un sogno? chissà, la poetessa esprime con amore tutta la sua speranza e anche in noi ...Grazie!
Credo che questo sentire dovrebbe essere inculcato sino dalla scuola materna onde arrivare a qualcosa, per quando la ragione dovrà porsi simile problema. Le basi vogliono dire molto – radici che non dovrebbero mai estinguersi ed a questo si potrà arrivare solamente quando tutti insieme faremo girare il mondo in un eterno girotondo, dove non esisterà colore della pelle né disuguaglianze di pensiero e guardandoci negli occhi capiremo al primo accenno quale sarà il bene ed il male che ci avvolgerà e quando un piccolo sorriso sul nostro volto rilasserà per il frutto che andremo a godere.
Resto affascinato dai tuoi istinti protettivi, sanno di innocenza della prima giovinezza, mi dispiace dirti che la società non è ancora pronta a simili delicatezze, ne prendo spunto non sai quanti esseri ci sono in giro senza mascherina, non so se merendo, ma se non riusciamo a metterci in testa che da questi atteggiamenti ne va la salute di tutta la società, scusami e perdonami, so di darti un dispiacere, se ti confermo non siamo ancora pronti per una società che aspetta un domani migliore, con la stessa stima di sempre Tonino
Anche se ancora lontani dal raggiungimento di una presa di coscienza, purtuttavia anch’io continuo a sperare che le persone prendano atto che non ci sarà mai armonia nel creato senza un rispetto di noi umani nei suoi confronti...
Gli animali e le piante, purtroppo, ci stanno già ringraziando... e mi riferisco al fatto che da un anno, per via dei vari lockdown nazionali, l’inquinamento sia diminuito... la mia non è una battuta e nemmeno una provocazione, ma è un dato di fatto... Ma, per salvare questo nostro Pianeta, servirebbe un cambio di rotta totale ed immediato... siamo ancora in tempo, almeno spero, e non dobbiamo rassegnarci... ognuno deve fare qualcosa... Il cielo deve tornare a sorridere... e questo accadrà quando capiremo di essere degli ospiti e non dei padroni... Versi belli e sentiti... condivisa e molto apprezzata
Ci raccontano che l’impatto dell’uomo sulla natura deve partire dai singoli individui praticando una corretta politica a livello capillare, quando manca una politica internazionale a favore del controllo sugli abusi industriali per un corretto utilizzo della materia. C’è ancora molto da fare come questa poesia ne acclama il diritto, mentre gli effetti devastanti giungono a cascata. Una poesia così manifestamente condivisa da ragione alla scelta per un cambiamento radicale.











