Prologhi d’autunno
carla vercelli
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Autunno, stagione di raccolto e dispersione-
bilancio di un pittore saturo di luce
che racconta piccole morti.
A te i vitigni contorti pregni si chinano,
il melo e il pero colmi stanno
come alberi divini, annunci di tormento
tentazioni dilagano in piovaschi ventosi.
Autunno, stato d’animo quando le pene s’addensano
come nubi in cielo, le gioie si rarefanno acute
al modo di strali pungenti di sole.
Stagione di mite temperamento
-oasi di malinconia e pace-
e di colori accesi, ma viole perdute.
Ritmi fuggiaschi di torrenti
con epiloghi d’approdo ad una riva,
la morte conclamata dell’inverno.
Autunno, stagione dolcemente viva
in te impera da sempre qualcosa d’eterno
e d’antico, il mutamento.
©
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L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
...molto apprezzata (anche il dipinto)... (Lia)
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