L'esercito del ”domai”
Marco Canonico Baca8175
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In un tumulo di menefreghismo
annaspano gl'innocenti artefici
dello scempio che tacciono da sempre.
Settantuno discepoli d'ingordigia
si cibano di iene necrotiche
e vomitano risa in gole sgozzate
liberando un grido d'indignazione
che si dilegua nella discarica delle coscienze.
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L'autore
Marco Canonico Baca8175
Sono nato esisto ancora e riesco a pensare in un'ellisse verde e muschiosa. fatto di astrazioni voglio essere vissuto senza limiti di raziocinio. Non toccarmi respirami!
Commenti (3)
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Rita Minniti13 gennaio 2008
Versi dai toni forti dove la rabbia scivola, anzi, straripa davanti ad una realtà che non ha neppure il bisogno di essere commentata.
M
Morpheaemozionale13 gennaio 2008
incredibilmente feroce e bella... velenosamente vera
W
White18 gennaio 2008
Triste verità. Dinanzi e tanta bravura non commento... ma applaudo l'autore.

