Giochi di autunno

Semina gaia la bruna terra,
in nutriti solchi di autunno,
fragor di pace e mette in guerra
sanguigne le bacche del viburno.
Lì, per la brulla cavedagna,
a pien polmone respiro,
seco le calende ore di campagna
ed il sol che allegra a tutto giro:
Qui, fumosi pennacchi, dalle case
pingui, nei cieli, filano di fini strassi,
di là, dei monti, le punte nevose
e par si toccan contando i passi!
Uno sleale prezzo osteggia
la bontà indivisibile del gioco,
un cirro slabbrato di pioggia
mischia, quaggiù, nel suo brodo:
Amen!
Tre volte:
Amen!
Le righe son si sciolte!
©
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