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Sociale 10 ottobre 2020 · lettura 1 min · 597 letture

Qualcuno ci salvi

Claretta Frau 430 poesie pubblicate
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Inciampiamo nelle serate accartocciate dei tanti - intorpiditi silenzi. transenne invisibili e uno strato di polvere che non possiamo grattare ci separano. Allampanati ci mangiamo le unghie perdendoci dietro schermi di ballate strappalacrime. Improbabili verità vestono abiti sgargianti mentre vecchi tacchini fanno la ruota a muffose donnine dal volto incerato. Vogliono strapparci insieme alle lacrime un sorriso. Nemmeno l’acqua santa ci salverà - da questa dimensione infernale.
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L'autore
Claretta Frau

Sono nata in Sardegna. Ho cominciato a respirare poesia ascoltando mio padre che amava improvvisare in lingua sarda. a scrivere poesie a tredici anni. Lo faccio tuttora spinta da un bisogno quasi viscerale di mettere su carta i pensieri e le emozioni mie, più profonde. Mi piace ogni forma d’arte e sperimentare nuovi mo

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complimenti (emiliapoesie39)

Claretta il mio saluto. (Francesco Rossi)

Commenti (2)

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e
emiliapoesie3910 ottobre 2020

osservazioni più che appropriate , quante sere nascosti dietro il silenzio il pensiero naviga come astronave in cerca di scuse di vuoti da riempire con smorfie e mezze bugie... Attenta l’autrice...

Francesco Rossi14 ottobre 2020

Ho letto e come non essere in sintonia con l’evidenza degli inciampi sugli intorpiditi silenzi. Per il resto alcune osservazioni, mangiarsi le unghie è una cattiva abitudine, farsi prendere in giro con quello che ci propinano? Non ci penso proprio, siamo menti pensanti e artefici del nostro destino.