Le lune di venere
Ventola raffaele
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Autunno
preghiere di foglie al vento
e cieli d’acqua
avvolti in un misterioso incedere
come uno sciame di mille libellule
che compare d’un tratto all’orizzonte:
incantesimo
nei miei occhi sognanti.
Io sono come l’acqua
abito gli anfratti più nascosti
ma liberi, come il canto dell’airone;
una voce che va sussurrando
ancora primavera
ai rami spogli di ottobre,
la mano gentile nei filari d’uva matura,
il bambino che corre nei prati
in cerca dell’ultimo fiore d’estate
per farti assaporare ancora l’aurora.
Siamo clandestini sulla bocca dell’eterno,
fotografie appese ad un arco di tempo
rimaste in silenzio ad ammainare stelle.
-Nessuno ama solo per essere amato-
Anche Venere anela una luna da cantare.
©
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L'autore
Ventola raffaele
Mi diletto a scrivere da sempre , ma solo ultimamente mi é venuta la voglia di esternare le mie emozioni e condividerle .....con voi. Ringrazio la gentile redazione tutti gli autori del sito e tutte le persone che mi leggono!!
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