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Sociale 19 ottobre 2020 · lettura 1 min · 845 letture

Giù la maschera

Alessandro Sermenghi 120 poesie pubblicate
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Siam conformi tra borghesi controlliam le nostre azioni, se restiam zitti e buoni rischierem di far gli offesi. Come note diam un suono ogni volto ha incidenza, procuriam evanescenza se’l passar è a bocca chiusa. Una benda or ci vela, copre e scopre quella bocca, questa forma pare sciocca... sembra il tempo del Brighela. Ogni cosa ci nasconde! Vien dagl’altri più attenzione, solo d’immaginazione... su di noi... che corrisponde? Una forma di rispetto era togliere il cappello, quel saluto n’è modello, anche oggi è ben accetto. Se la testa è scoperta per non vivere disumani, quel saluto con le mani fa placar la mente incerta. Per parlar al "femminile" ci s’aspetta un bel sorriso si distingue su quel viso della donna che è civile. Il pensier non lo fermiamo lascia sempre un’etichetta, se passiamo senza fretta capirem quanto ci amiamo.
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L'autore
Alessandro Sermenghi

Sono nato a Bologna e vivo a Budrio, un paese in provincia di Bologna. Sono del segno dei Pesci, ho un carattere riflessivo e altruista. Ho avuto un negozio di assistenza di elettrodomestici per 16 anni, ho fatto il traslocatore per 8 anni e attualmente svolgo la professione di taxista presso la COOPERATIVA TAXISTI BO

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questo è il mio pensiero dopo aver letto la tua (Giacomo Scimonelli)

Poesia... coinvolgente e molto originale... (Giacomo Scimonelli)

Un caro saluto, Alessandro... serena giornata (Giacomo Scimonelli)

Stile e contenuto che ho molto apprezzato. Like. (Vivì)

, Alessandro. (Vivì)

Commenti (2)

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Giacomo Scimonelli20 ottobre 2020

Una maschera accomuna tutti noi... una maschera necessaria o evitabile? Non saremo di certo noi a dire cosa fare per il bene di tutti... ma queste maschere che coprono i visi, sono pugni allo stomaco... impariamo a leggere negli occhi... ci sarà un sorriso sincero dietro questo velo che copre le bocche? Usiamo l’immaginazione per quanto possa servire... Un testo particolare che trae spunto dalla situazione attuale... una situazione da cui si vorrebbe scappare... una situazione che ci accomuna tutti... nessuno escluso. Rime gradevolissime e metafore originali...

Vivì29 ottobre 2020

Divertente e musicale nello stesso tempo, eppure, con grande verità di fondo. A volte siamo costretti dalle circostanze a indossare una maschera, il che equivale a dire che siamo tutti un po’ falsi. Del resto, nascondere le nostre debolezze agli altri è come erigere un muro di difesa e non riusciamo a comprendere che siamo tutti quanti, senza fare nessuna eccezione, deboli fuscelli trasportati dal vento della vita o miseri granelli, che vagano incontro al loro destino nello spazio infinito. Uno stile interessante questo dell’autore, che mi riporta a qualche grande poeta del passato.