Come un gregge di pecore allo sbando
Le pecore procedon tutte in fila
seguendo quelle che gli stan davanti,
a testa bassa, senza alcuna meta
e senza iniziative rilevanti.
Così ci comportiamo tutti noi,
valenti, rassegnati cittadini
che devono subir le imposizioni
e vengono trattati da bambini.
Nessuno s’alza in piedi per gridare
la disapprovazione popolare,
siam bravi tra gli amici o dentro casa
ad essere scontenti e criticare.
Assomigliamo veramente tanto
al gregge delle pecore sbandate
costrette ad andar dietro alle compagne
da sembrar tutte ... telecomandate.
Appena s’avvicinan l’elezioni
siam pronti ad ascoltar tutti coloro
che promettono sempre mari e monti
con nuove prospettive di lavoro.
In verità si sa che tutto questo
gli serve solamente a far carriera,
perché una volta entrati in Parlamento
...dimostrano la loro sicumera.
Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio,
diceva un vecchio motto ed a ragione
in quanto sono un mondo d’egoisti ...,
ma il popolo ogni volta non s’oppone!
Ed ora col gravissimo problema
di questa inaspettata pandemia,
la gente s’è così disorientata
da non trovare più la giusta via.
Non si sa più da quale parte andare,
perché non s’intravvede alcun futuro,
viviamo alla giornata senza fare
alcun progetto serio e duraturo.
Se ci guardiamo intorno siamo vivi,
però sembriamo tutti dei fantasmi,
abbiam perduto il senso della vita
insieme ai nostri facili entusiasmi.
Siam come tante pecore allo sbando
e procediamo senza incitamenti,
perché davanti a noi non c’è futuro,
continuiamo a vivere di stenti.
L’Italia sta cercando di frenare
l’ondata travolgente dei contagi,
però per colpa di sconsiderati
aumenta sia la lista che i disagi.
Ci serve una severa reprimenda,
sennò continuiamo con l’andazzo
che i morti sono pochi e circoscritti
e tutto questo suscita imbarazzo.
La disciplina deve sempre stare
al primo posto nella nostra vita,
perché senza la quale è già scontato ...
non si ritrova più la via d’uscita.
Ci stiam lasciando andare alla deriva,
siam tutti sulla barca ch’è sospinta
dal vento dell’inutile speranza,
in questo modo è fragile la grinta.
Non siamo in grado di salvar l’Italia
da questa crisi sempre più gravosa,
nessun che s’impegna più di tanto
e l’incolumità ... è nebulosa.
Le pecore procedono nel gregge,
però son tutte condannate a morte,
ma noi che abbiamo un cuore ed un cervello
dobbiamo avvalorar la stessa sorte?
Sembriamo tante pecore allo sbando
che aspettano la manna giù dal cielo!
Se non c’impegneremo all’infinito ...
...dovremo constatarne ... lo sfacelo!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
s
Tutte le opere →
L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Sperando di essere guidate da un pastore savio... (Antonio Terracciano)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!