Anima di donna vittima di violenza di genere
Salvo Scamporrino
862 poesie pubblicate
+ Segui

E’ come un lieve soffio, una carezza.
Come un gesto gentile di tenerezza.
Sei tu che aleggi non vista, sentita,
percepita nel vuoto della tua dipartita.
Narri il dolore di triste illusione,
di parole e gesta senza passione,
racconti una vita senza abbracci
e alla fine sul tuo collo due lacci.
Adesso sei alito di soffice vento
che libero se ne va d’ogni tormento,
non più il peso t’attanaglia l’anima,
non più gli occhi bagnati da lacrima,
di te rimarrà solo una fresca brezza
che scivola sul viso con dolcezza
e una mano tesa a chiedere aiuto
che nessuno mai quaggiù t’ha dato.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
osservazione in versi liberi che cantano verità (emiliapoesie39)
bella e apprezzatissima! (Stefana Pieretti)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
EmiliaGuerra19 ottobre 2020
Una storia di violenza che si ripete quasi ogni giorno, ma in versi delicatissimi, quasi a voler dare dolcezza e conforto alla vittima, complimenti.

