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Dialettali 20 ottobre 2020 · lettura 2 min · 1963 letture

Futtitinni

Giacomo Scimonelli 518 poesie pubblicate
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Lu licchinu, lu fausu e lu ruffianu sunu tri facci chi nun pozzu viriri dà sti genti cià stari luntanu nun ta fidari e nenti cià cuntari fannu finta ri capiri e ti stringiunu a manu ma quannu ti nni vai mittiti cu lu cori npaci a prima cutiddata è pì tia e appoi pì tutti l’autri. Iddi sunu tri razzi chi nenti hannu a chi fari cu li cristiani e cu l’armali. Spargiunu vilenu sputannu ntu piattu unni mancianu e cancianu facci davanti nu specchiu. Sì, caru miu, è propriu accussì... puri iddi nun sannu cu sunu ma rirunu u stissu e picciò... chi tassa diri? Stacci luntanu e lassali iri futtitinni e nun ci pinsari nu jornu s’hanna sdirrubbari e statti tranquillu ca lu Signuri è ranni... tuttu senti e tuttu viri. A vita è na rota chi gira e nuddu po’ scappari... nuddu, mancu iu chi scrivu sti minchiati. " Fregatene " Il lecchino, il falso e il ruffiano sono tre facce che non posso vedere da questa gente devi starci lontano non ti fidare e non raccontargli nulla fanno finta di capire e ti stringono la mano ma quando vai via mettiti il cuore in pace la prima coltellata è per te e poi per tutti gli altri. Loro sono tre razze che niente hanno a che fare con le persone e con gli animali. Spargono veleno sputando nel piatto dove mangiano e cambiano faccia davanti uno specchio. Sì, caro mio, è proprio così... pure loro non sanno chi sono ma ridono ugualmente e perciò... cosa dovrei dirti? Stacci lontano e lasciali andare fregatene e non ci pensare un giorno dovranno cadere e stai tranquillo che il Signore è grande... tutto sente e tutto vede. La vita è una ruota che gira e nessuno può scappare... nessuno, nemmeno io che scrivo queste cavolate.
#Rabbia#Vita#Cattiveria#Delusione
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Letteralmente “futtitinni” vuol dire fregatene ma il suo significato è molto più ampio e dietro questo semplice termine si nasconde una vera e propria filosofia di vita...

L'autore
Giacomo Scimonelli

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz

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Sono riconoscibili fin da ragazzini: quelli che si (Antonio Terracciano)

Sono riconoscibili fin da ragazzini: quelli che si (Antonio Terracciano)

offrono di portare la borsa del professore... (Antonio Terracciano)

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Behhh (Gerardo Cianfarani)

Questa... è proprio grande! !! (Gerardo Cianfarani)

amico mio tutto vero condivido (Francesco Rossi)

sepolcri imbiancati (Francesco Rossi)

Commenti (6)

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Sara Acireale20 ottobre 2020

Come non dare ragione al Poeta? Il lecchino, il falso e il ruffiano sono tre tipi di persone perniciose e insopportabili. A volte il lecchinaggio, la menzogna e il ruffianesimo sono caratteristiche di un solo tipo di persona: tre in uno. Bisogna stare attenti a questi tipi di persone e, alla minima avvisaglia, scappare a gambe levate. Non sempre si possono riconoscere però e riescono a fare tanto male alla vittima desgnata. Giacomo, in un bellissimo vernacolo vuole dare un messaggio alle vittime: futtitinni, ovvero fregatene altamente perché il male che fanno, un giorno ritornerà al mittente.

Vivì20 ottobre 2020

Meglio stare alla larga dalla falsità e dal perbenismo ostentato con faccia di bronzo. La falsità è pericolosa e fà subito pensare allo specchietto per allodole. Un inganno per attirare il sempliciotto, estrapolare quanto più possibile per poterlo utilizzare per i propri fini. No, i tuoi versi di ribellione e di denuncia sono proprio veritieri. Meglio stare alla larga da certe persone.

Queste persone delle tre tipologie descritte hanno un atteggiamento comune: il sorriso amichevole in faccia e il cercare di affossarti alle spalle. Queste persone non parlano, insinuano. Non conversano, spettegolano. Non elogiano, adulano. Non desiderano, bramano. Non chiedono, esigono. Sorridono per fregarti, sono povere di spirito, poiché non camminano, strisciano nella vita. Meglio allontanarle e fregarsene di quello che sparlano alle spalle. Un tema molto reale e vero che abbraccia una infinità di persone mascherate, ben scritto e ben inquadrato nella parola "futtitinni". Un plauso Giacomo.

Silvia De Angelis20 ottobre 2020

Quelle persone ingannevoli, dalle quali bisognerebbe sempre prendere le distanze, per non ritrovarsi in situazioni spiacevoli e ingarbugliate... Stupendo vernacolo, molto apprezzato

Rosita Bottigliero20 ottobre 2020

Immagini molto belle di un parlare ironico ma vero. Intenso è la poesia del poeta. Complimenti

Alessandro Sermenghi27 ottobre 2020

Sembrano cavolate... come ci suggerisce l’autore nella chiusa. Ma da questi elementi che non si possono nemmeno definire animali, si raccolgono danni ingenti, che legge non punisce! Scansarli è buon costume.