Venezia
Salvo Scamporrino
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Venezia galleggia
su pali di larici,
su pensieri fradici
placida ondeggia.
Venezia si poggia
sui canali serena:
sera di luna piena
luccica di pioggia.
Venezia pacata
tra campi e sestieri
cela i suoi misteri
di città fatata.
Venezia è l’onda
delle gondole nere
che scorrono leggere
da sponda a sponda.
Venezia è storia
incisa sui palazzi,
gli splendidi arazzi
sono la memoria.
Venezia in festa
con Bauta e Tabarro
per i calli il carro
risa e danze desta.
Venezia a Rialto
si veste d’eleganza,
di pizzo, di organza
di seta e smalto.
Venezia, col cuore
ricolmo di saggezza,
è da sempre avvezza
a rider del dolore.
Venezia poi muore
in un rosso tramonto
d’ogni amante vanto
senza niun pudore.
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
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