Siccome le spighe dorate

Or più di ottant’anni da sua formazione,
di quiete e in pace ne passaron tanti
c’è chi lamenta vuoti e tempi inermi
ma la città sì presto fatta grande
con fabbriche moderne e vasti campi
invano non ne scorsero poi tanti.
Ebbe inizio, con spighe di grano
cicoria di campo, ed il mare ...
si fecer di tutti i costumi di ognuno,
uguale un destino legato al cammino.
Con in cuore i ricordi di terre d’infanzia,
di sogni, speranze
uscite da vite di stenti ...
E chi tra i ricordi si è spento.
Poi tutto è cambiato nei tempi
cultura ed esempio ora al giovane manca
con ali tarpate non vola e neppur vuole
la vita egli affida a un futuro ch’è assente:
lui tira a campare!...
Pur strano ora un morbo che accorcia il respiro
e i semi nel mondo diffonde:
C’è chi dice è niente, per altri la fine:
io di luce un germoglio discerno.
La vita dell’uomo è un momento,
ma il ciclo si ripete al par del grano;
di tempi lontani mi tornano in mente
ovunque quei campi di spighe dorate.
Son lor semi a marcir sempre pronti
per rinascere ancora ed ed ancora ...
finché lo vorrà il cielo, l’universo, e il fato!
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
a Pomezia! (Antonio Terracciano)
Auguri! (Antonio Terracciano)
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