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Sociale 4 novembre 2020 · lettura 3 min · 669 letture

Ma questo inferno durerà in eterno?

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Il gregge sta rinchiuso nell’ovile, per noi c’è il rischio di restare a casa, è tutta colpa del fantasma- virus che rende l’esistenza ancora invasa da questa situazione negativa che non accenna proprio a migliorare. Oppressa da una cinica paura la gente è scesa in piazza a contestare usando la violenza come sfogo, però purtroppo, come già sappiamo, degenera nei danni ai commercianti ed è per questo che la condanniamo! Desideriamo avere la certezza ch’esiste questo mitico vaccino capace di salvar la nostra vita che resta nelle mani del destino. Ne siamo consapevoli da mesi, il virus è un nemico pernicioso, di giorno in giorno ci sa tormentando, ci gira intorno in modo minaccioso! Viviamo in un contesto di paura, di grande, insopportabile, incertezza, non ci sentiamo più salvaguardati ed accusiamo tanta insicurezza! A questo punto che dobbiamo fare? Attendere il decreto ... giornaliero? Ma non è questo che ci fa sentire il cuore più pacifico e leggero. Si chiudon le città o le regioni? O tutto il territorio nazionale? Di questo passo entriamo in confusione ..., rischiamo di finire ... all’ospedale! Però nessuno pensa a quanta angoscia proviamo ogni momento della vita restando in questa strana situazione che ci tortura l’anima sfinita! Vorremmo uscir da questo tunnel buio che ci sta violentando l’esistenza, viviamo come dentro un labirinto e stiam perdendo tutti la pazienza! L’ennesimo decreto ci spaventa, perch’è sovente a danno della gente, seppure è stabilito a fin di bene ci chiede un sacrificio sofferente! Il tutto senza avere la visione d’un lecito futuro più giulivo, il mondo intero al momento è oppresso dal virus sempre rapido e nocivo! Non ci possiam neppure ribellare, dobbiamo sottostare a questo assillo che ci tormenta da mattina a sera per colpa d’uno stupido bacillo! Ci stiamo consumando in questa sfida assurda, senza alcuna prospettiva futura, dove tutto è spaventoso, perché non c’è nessuna alternativa! Andiamo avanti senza alcuna meta, domani è un altro giorno d’agonia? Ma questo formidabile vaccino che cosa aspetta a darci l’allegria? I cittadini sono furibondi, non sanno cosa fare e dove andare, perché continuare in questo modo vuol dir che ci costringono ... a crepare! Non si può avere tutto dalla vita, ma noi vogliamo solo ... la salute! Ci spingono a volare nell’ignoto ma senza avere alcun paracadute! Dal cinque di novembre, per regalo, avremo, come in guerra, ... il coprifuoco, di questo passo, quasi certamente, coi nervi accesi, ... prenderemo fuoco!
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Siamo veramente stanchi di lottare contro un nemico occulto che non ci permette di colpirlo per vincere questa guerra dei nervi, tutto si svolge nel più assoluto mistero, viviamo in balia delle onde più minacciose senza sapere mai come andrà a finire. tutto questo influisce negativamente sul nostro stato d’animo e ci spinge ad una tristezza infinita per non vedere il domani in una forma meno negativa, speriamo al più presto che questo incubo termini per tornare a rivedere il sole della vita.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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