Odoravi di vespri incantati
massimo turbi
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nel profondo divenire
amai la solitudine
racchiusa nelle foglie raggrinzite
dietro ai sentieri nascosti
dall’imbrunire dei vespri serali
e ne suoi silenzi colsi la moltitudine
di sapori inaspettati
ergendomi al di là degli abbracci
mi cinsero il capo
magnificando la grandezza dei recessi
battezzami anima del destino
rifondami nell’essenza
la grandiosità della cupidigia
nato dai miei respiri
accanto a te
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Buona sera Poeta (Sara Acireale)
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Sara Acireale4 novembre 2020
La solitudine per scelta, per raccogliere i pensieri e per gustare la profondità dei recessi dell’anima penso che sia un’ottima cosa per la crescita umana e spirituale. La "capacità di stare da soli" si è perduta nel corso del tempo, specialmente oggi (con la realtà virtuale) che si rimane sempre connessi. La consapevolezza di sapere stare da soli (non per sempre ma per un determinato periodo di tempo) è una grande capacità mentale che aiuta la riflessione.

