Addio (Per te)
Pasquale Mannina
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Questa notte ti ho sognata
eri bella più del sole;
d’una pioggia m’hai bagnato
sì, ma una pioggia di calore!
Pensare e scrivere son molto meglio
perché a parlar si prende tempo,
pensare (però) non è cosa da fare
perché (purtroppo) ti continuo ad amare.
Ricordarti sarà facile molto di più,
scordarti non lo credo (perlopiù) ,
so che questo mi porterà dolore
perché un posto sempre avrai nel mio cuore.
Ti voglio bene e te ne ho voluto,
di affetto te ne ho dato,
ma se tu non mi hai creduto:
“Potrò mai essere perdonato? ”.
Queste parole ricordano una storia
vissuta una “vita”, in un secondo finita;
come il proverbio che torto non ha:
“In cent’anni si vive e in un secondo si va! ”.
Queste ultime righe (e vado a finire)
son quelle che per di più fanno soffrire
perché ricordano l’amor mio
finito così, in un oblio;
Terminando così questa mia poesia
dedicata a quella che fu l’anima mia,
vado a finir per pugno mio:
“Vecchio amor mio, addio! ”.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pasquale Mannina
Sono nato ad Alcamo (TP) il 20 Ottobre 1981. Di professione guardia giurata, un lavoro delicato, fatto con grande passione e dedizione. Ho scoperto la passione della scrittura solo nel Settembre del 1999, quasi per gioco, con la poesia "Per Antonella", una vera e propria poesia-dedica. Da lì in poi ho sempre cercato
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