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Sociale 9 novembre 2020 · lettura 3 min · 852 letture

Adesso l’Italia è suddivisa in zone

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Adesso basta! Siamo prigionieri di dure, fastidiose, imposizioni, per giunta siamo pure suddivisi in zone rosse, gialle ed arancioni! Il virus, lo sappiamo, è contagioso e da più mesi non ci fa dormire, però continuando in questo modo rischiamo veramente ... di morire! La libertà d’azione e di pensiero c’è stata già preclusa in precedenza siam schiavi d’una ruvida atmosfera, viviamo una precaria contingenza. Non s’intravvede nulla all’orizzonte, neppure uno spiraglio positivo, davanti non abbiamo alcun futuro pacifico, ... solare, ... decisivo! L’Italia è suddivisa su tre zone: in quella rossa sono collocate Piemonte, Val d’Aosta, Lombardia e la Calabria, tutte accreditate di gravi focolai al proprio interno, per questo che risultano rischiose e quindi controllate assiduamente con delle imposizioni vigorose! La zona sotto attenta vigilanza ch’è di color più mite, l’arancione, annovera la Puglia e la Sicilia, entrambe sotto forte osservazione! Nell’altra zona di colore giallo, figuran le quattordici regioni rimaste, ma pur esse vigilate per varie, transitorie condizioni! E quei ventun perimetri ufficiali, che spingono all’ennesima tensione, ...la bussola inerente il salva- vita non trova più la giusta posizione. Teniamo duro, pur con il morale ch’è già precipitato in fondo al pozzo, dobbiam cercar di farlo risalire, sennò ci assale un vivido singhiozzo! E’ inutile star qui a reclamare che siamo tutti stanchi ed infelici, dobbiamo solamente seguitare a stare zitti ... e fare sacrifici! Il virus s’è svegliato nuovamente con la seconda ondata di contagi e noi ci ritroviamo, ancora oggi, con gravi e innumerevoli disagi! Resistere! Però la gente è stanca, si stanno ribellando tutti quanti, son scesi in piazza tanti cittadini, taxisti, dipendenti e commercianti, perché non sono in grado d’operare nei posti di lavoro e nei settori privati, che per colpa dei decreti son vittime di blocchi obbligatori! Il sole, in questo autunno complicato, continua tutti i giorni a riscaldarci, ma siamo infreddoliti per il virus, per questo che rischiamo d’ammalarci! Il mondo questa volta s’è inchinato sconfitto dall’ondata dei contagi, i popoli son tutti in apprensione e soffron pei notevoli disagi! La situazione è veramente grave, si cerca d’arginarla coi lockdown, facendo sempre leva sui decreti che impongono il fatidico blackout! Vogliamo ritornare come prima a un vivere tranquillo e genuino, sperando quanto prima che si trovi un valido, ... legittimo vaccino! Abbiamo solamente questa vita e la dobbiam protegger seriamente, teniamocela stretta sino in fondo, di tutto il resto ... non ci importa niente!
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Purtroppo questo maledetto virus non si arresta e stiamo pagando con la vita le sue strane bizzarrie, fra contagiati e morti di ogni giorno il nostro morale sta andando sotto le scarpe, siamo in balia delle onde impazzite e stiamo gridando al vento la nostra paura, ma nessuno ci ascolta, nessuno corre in nostro soccorso, dobbiamo continuare solo a sperare nell’arrivo di questo vaccino che sta diventando un miracolo dal cielo, tutti sono pronti, ma spesso sono voci infondate per usarlo solo nel commercio come strumento di denaro e non come un salava- vita per l’umanità tutta.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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