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Riflessioni 10 novembre 2020 · lettura 1 min · 683 letture

Siamo in- utili

antonio giuseppe perrone 342 poesie pubblicate
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Vorrei scriver cose belle che bene facciano sentire e lo spirito gioire. Poi, son preso dalla realtà e da quel non essere indispensabili che ci piove addosso. E’ lì che provo a restar indifferente, mamma mia, ma proprio non posso! E’ vero che siamo in- utili perché nessun utile ci viene dato anzi, il nostro, è un gratuito fare, non viene pagato. Ecco l’affetto che distribuiamo solo un po’, per contro, chiediamo.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Queste riflessioni scaturiscono da quanto emerso alcuni giorni fa sul tema di voler salvaguardare la salute degli anziani, dai 70 in su, impedendo loro di uscire di casa, perché, qualcuno diceva, con fare saccente, oltretutto sono "inutili" da un punto di vista produttivo. Ecco mi sono soffermato sul termine in- utile, volutamente con il trattino a separare, perché ho fatto mia la riflessione sentita e cioè il nostro volontariato sociale (Croce Rossa, Cooperativa H, doposcuola e in ultimo quello da nonni) è in- utile semplicemente perché lo si fa gratuitamente e senza un utile- guadagno.

L'autore
antonio giuseppe perrone

Nello scrivere cerco di esternare al meglio il sentire, il riflettere con me stesso. Talvolta ci riesco. Sono nato a Minervino Murge, il cosiddetto Balcone della Puglia, ma vivo da oltre quarant’anni vicino a Lecco. A distanza di un anno che scrivo su questo sito, ho imparato tanto. Quello che mi sembrava inizialmen

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Commenti (1)

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Antonio Terracciano10 novembre 2020

Penso che l’autore si riferisca alle persone di una certa età (categoria alla quale ormai anch’io appartengo), definendole inutili, ma non rassegnandosi a questa evidenza. Sotto vari aspetti, soprattutto agli occhi dei giovani, siamo davvero inutili e sorpassati (non sappiamo usare al meglio le nuove tecnologie, ad esempio), ci circondiamo (come "Les vieux" di J . Brel) di oggetti vecchi come noi, e anche quell’amore che crediamo di dare non è forse ben capito, o considerato anch’esso inutile, dalle nuove generazioni. Siamo destinati ad essere "rottamati", come le nostre vecchie auto, ma se avremo fatto o scritto qualcosa di valido saremo forse da qualcuno recuperati dopo la nostra terrena scomparsa...