La poesia si prese tutto di me
massimo turbi
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ogni alba era preferita ad ogni sguardo
in cui mi specchiavo all’ombra degli occhi tuoi
librando come piume delle colline autunnali
dialogavo con effimeri ricordi desueti
accarezzando ma non trattenevo mai
la bruma del mattino scivolata via poco dopo
senza mai giudicare le sensazioni
ascoltate dell’anima ora così mansueta
al voler della vita la poesia si prendeva tutto di me
magnificavo con esultanza il danzare del cuore
incorniciato sul volto dell’amore mio
imparando ad amare il passato non più ferito altrove
il silenzio mormorava incantesimi velati
raccontando le peripezie del mondo interiore
or che vibra con la consapevole luce immane
pur se molto deluso dall’amore di una vita
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L'autore
massimo turbi
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Ho letto con piacere la poesia. Complimenti Saluti (Francesco Rossi)
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