Morirò d’amore

Marinella Fois nasce a Portoscuso (CA) il 25/08/1943 e risiede a Sestu(CA). Ama la vita, i suoi colori, i suoi profumi . Si definisce “gabbiano solitario”, scrive i percorsi della vita con la penna del cuore. Scrive poesie, racconti, lettere. Ama il teatro, per il quale ha scritto una piccola sceneggiatura in diale
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un abbraccio e like (Stefana Pieretti)
Da brividi... forse non ti riconoscerà ma tu sarai (Sara Acireale)
sempre al suo fianco, come un angelo. (Sara Acireale)
Bellissima e struggente, versi toccanti (Anna Rossi)
elogio marinella tocca il cuore S un bacio cara (carla composto)
Un abbraccio, Marinella... (Giacomo Scimonelli)
Sull’altalena del reale si delinea il verseggiare. (Francesco Rossi)
Bella e molto dolorosa (Giuseppe Mauro Maschiella)
Commenti (7)
Una lirica che piange la sofferenza di un cuore che ama un vivo ricordo di sorrisi e carezze, ora così lontane in quello sguardo amato che ha perso il suo ieri, il suo oggi e domani chissà Molto emozionante. Brava! ,
Parole disperate verso un amore che vive ormai la sua esistenza nell’incertezza, nella confusione che la sua mente gli regala ogni giorno più fitta, ma che ancora cerca la mano della donna che ama e che ricorda a momenti... Bellissima poesia che mi ha commossa fino all’anima. Ti ammiro cara Marinella!
nonostante ormai tutto sia ovattato coperto da un destino infausto la brava autrice torna indietro nei ricordi lontani quando l’amore regnava sovrano si bea anche nel guardare una vecchia foto che la ritrae felice ed ignara di ciò che sarebbe accaduto...
Versi struggenti che toccano l’anima e che commuovono. In alcuni momenti ci si deve fare forza fingendo che tutto sia come prima... assistere chi si vuole bene non è semplice... assistere chi non ci riconosce più è ancora più difficile... Solo un grande amore può aiutarci in questi momenti...
l’autrice ripercorre a ritroso quello che d’intenso si è manifestato: l’amore. Lo fa in modo struggente, usando non solo le parole ma riferimenti simbolici: Piange il nostro ritratto sul comodino. Cifra stilistica con cui si lascia aperta la porta della più ampia percezione.
Versi bellissimi e tristi, struggenti e malinconici. Situazioni avverse hanno fatto smarrire il percorso di un amore bellissimo e ricambiato, un percorso che è diventato un inestricabile labirinto sfuggito ad ogni umana comprensione. Un amore che, purtroppo, ha solo nel ricordo del passato il suo futuro come testimonia la drammatica domanda del verso finale! Complimenti sentiti e meritati complimenti alla poetessa!
Dietro questi versi dolorosi vi è una situazione reale e per questo la tua poesia mi ha veramente commosso. Un abbraccio Marinella!







