Preludio
Ventola raffaele
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Tu
che le emozioni le trasformi in versi
sagomando le reticenze più ossute
come flauto
che rende il soffio musica.
In questo angusto giardino di meli
magari si potesse volare
tenendosi per mano
per scomparire, poi
come virgole
oltre il misterioso limite.
Ma l’aria è troppo pesante di catrame
e gli ormeggi sono spessi
di cuciture d’ombra.
Sul quadrante
non si vedono isole a babordo
ma sprazzi di miseria
dall’alto delle mie caviglie...
nebbie d’odio
nei reticoli contorti
di rarefatte oscurità.
E noi
ci aggrappiamo al suono
di una semplice preghiera
per lenire le vertigini
di questo recondito viaggio.
Solo le lucciole
ingannano le tenebre
stoiche guerriere
che incarnano, invano
il canto di un ostinato preludio.
©
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L'autore
Ventola raffaele
Mi diletto a scrivere da sempre , ma solo ultimamente mi é venuta la voglia di esternare le mie emozioni e condividerle .....con voi. Ringrazio la gentile redazione tutti gli autori del sito e tutte le persone che mi leggono!!
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Stupenda poesia d’Amore 💫👍 (Danilo Tropeano)
Molto apprezzata... un caro saluto, Raffaele (Giacomo Scimonelli)
Bellissima...! ! Grande Raffaele...! (Andrea Palermo)
Sempre oltre il limite e sarà preludio... (Francesco Rossi)
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli21 novembre 2020
Piaciuta... originale e ben scritta. Complimenti all’autore... una Poesia d’amore che si allontana dalla banalità e che coinvolge... belle le immagini e le metafore utilizzate...

