L’apparire
Salvo Scamporrino
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Non v’è il sereno
sull’apparire incerto
ma il troppo pieno
ch’esce allo scoperto
e vernice screpolata
che mostra le rughe
e polvere invecchiata
tra le ruvide piaghe
non v’è quiete
ma turbinii intensi
e dense gelate
sull’apparir dei sensi
e gocce pesanti
che bagnano gli occhi
lacrime accecanti
che cadono a fiocchi
non v’e più pace
né buoni sentimenti
sull’apparir veloce
che provoca tormenti
e folli frenesie
s’intrecciano strette
nelle complicate vie
delle anime sospette.
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Poeta (Sara Acireale)
Commenti (1)
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Sara Acireale23 novembre 2020
Essere o apparire? Apparire (quando si prolunga nel tempo) può apportare disturbi della personalità, può farci sentire fuori posto. Sarebbe bello potere liberare il nostro "io" più profondo ed essere finalmente noi stesso, non quello che ci impone la società. Così l’ho intensa perché penso che questa poesia si presta a diverse interpretazioni.

