La malattia che costruisce barriere

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Appropriata la citazione di Umberto Eco! (Antonio Terracciano)
Sono d’accordo con Antonio. . (Vivì)
Ti abbraccio con un like e un sorriso. (Vivì)
con cordialità (emiliapoesie39)
Un caro saluto, Sara... un abbraccio (Giacomo Scimonelli)
la bocca ignobile non sa tacere... bellissima (Desire)
Un affettuoso Abbraccio dolce Poetessa 🌹 (Danilo Tropeano)
Versi chiari e condivisibili! (Michelangelo La Rocca)
Versi che condivido nel loro significato. (Silvia De Angelis)
Complimenti alla poetessa (Rosita Bottigliero)
Poetico omaggio a una grande donna! (Michelangelo La Rocca)
totale condivisione ideale (Francesco Rossi)
Complimenti Sara! (Giuseppe Mauro Maschiella)
Commenti (9)
Cara Sara, non c’è peggior cosa della maldicenza. Esiste un vecchio detto che dice saggiamente che in certi casi ne uccide più una malalingua che una spada e potrei citare ancora altro, ma vorrei fare una riflessione sui social media, sulle piattaforme che tutti quanti noi usiamo per usi personali. Ecco, a volte mi rendo conto che possono diventare fucine micidiali di astio, odio e rancore. C’è gente che pare che si diverta molto a sputare veleno a destra e a manca e povere le vittime che capitano a tiro. La tua poesia è una vibrante protesta contro quel modo di fare acido e malvagio che può comportare anche sofferenza nelle persone più sensibili. Versi che coinvolgono e invitano alla riflessione.
la maldicenza, la cattiveria, il piacere del fare il male...è una colpa gravissima, uccide più la lingua che una spada... considerazioni bene esposta e leggendo ci porta a fare considerazioni ed un mea culpa ...sempre brava , attenta, riflessiva ...elogio...
Chi parla male del prossimo non ha capito nulla della vita... la maldicenza regna sovrana tra quelle persone che traggono piacere dal ferire e umiliare gli altri. C’è gente che ha una vita talmente inutile che non trova altro da fare e non si accorge dell’inutilità del proprio atteggiamento... i social media sono un rischio per chi è particolarmente sensibile... per chi spera di trovare pace e serenità... In alcuni casi possono essere utili e riescono a far nascere amicizie sincere. Ma sappiamo che non è sempre così. Anche per questi motivi, io personalmente, sono anni che ho deciso di disattivare fb e quant’altro. Una Poesia ben scritta che fa riflettere... anche se la maldicenza non morirà mai...
La poetessa nella sua composizione sfonda per il sottoscritto una porta aperta nel senso che la condivisione è totale. Aggiungerei che i maldicenti si fanno forza della loro incapacità ad avere rapporti sociali perché facile scoprirli, meglio per loro spargere veleno e nascondersi.
Maldicenza quasi sempre squallida invidia di chi nella consapevolezza della propria piccolezza. Condivisione totale di tal apprezzatissima saggia lirica.
Una netta, precisa e decisa presa di posizione contro il virus della maldicenza che con la complicità dei social e della rete si è diffusa in modo esponenziale in tutto il pianeta. Non è perniciosa e mortale quanto l’intruso letale ma a livello di rapporti interpersonali ha fatto e continua a fare gravi e irreparabili danni. Versi lucidi e condivisibili. Complimenti alla poetessa!
Il dire malevolo contro il prossimo, si è molto accentuato negli ultimi tempi, anche con l’avvento dei social nel web. E’ un’abitudine disastrosa, che fa solo del male e getta fango su chi non lo merita. Poesia apprezzata
un problema attuale che lascia meditare, su ogni verso grava la verità. Pensieri molto decisi e belli. Complimenti
Chi parla male degli altri con te, parla male di te con gli altri. La maldicenza è diffusissima e secondo me va ignorata. Una vecchia canzone diceva: "Sei bello e ti tirano le pietre, sei brutto e ti tirano le pietre, qualunque cosa fai sempre pietre in faccia prenderai…" Io me ne frego del parere della gente. Perché soffrire? La gente non mi regale nulla. Tema vero egregiamente affrontato secondo il senso comune, su questa contagiosa malattia.








