Nel dolore si vede la vera amicizia
“Sei andata da quell’uomo
e non so quel che c’hai fatto,
tra la femmina ed il maschio
basta il minimo contatto ...
Ora torni qui di nuovo
con la sciocca presunzione
di riprendere tranquilla ...,
ma non ho più l’intenzione
di star sempre a perdonare
una donna senza cuore
che si crede d’esser nata
per giocare con l’amore!
Puoi tornare a casa tua
dai tuoi cari genitori,
altrimenti puoi tornare
da tuo amato rubacuori! ”
Così disse Giorgio a Carla
la sua bella convivente
che rispose in modo chiaro:
“Hai ripreso fortemente
ad offendermi di nuovo,
ma sai bene che non sono
la sgualdrina che tu credi,
sono io che ti perdono,
perché quando resti solo
non ragioni, la follia
si scatena trascinata
dalla sciocca gelosia!
Però sai ch’è solo al mondo,
è costretto sempre a letto,
per lui sono una sorella
e tra noi c’è del rispetto!
Vado solo a visitarlo
come gesto d’amicizia,
c’è presente la badante
che l’assiste con dovizia.
Siamo stati veri amici,
dalla scuola sino a ieri,
è un malato terminale,
ma gli amici più sinceri
si rivelano lor quando
serve aiuto e senso umano,
qualche volta basta solo
la carezza di una mano
per sentire la presenza
di chi t’ha voluto bene,
d’un amico che vorrebbe
sollevarti dalle pene!
Se tu credi che ci vado
a trovarlo per far sesso,
mi ritengo alquanto offesa
e ti lascio qui, ... adesso!
Non ho proprio alcun bisogno
di far sesso con un uomo
che conosco da una vita
come un vero gentiluomo.
Quando tu sei stato male
lui correva avanti e indietro
dal dottore e in farmacia,
già ma tu non guardi indietro!
Il mio amico è una persona
molto onesta e assai corretta,
non l’ho mai sentito dire
una frase poco schietta!
Io lo stimo e lo rispetto,
la tua folle gelosia
non mi piace, o tu mi credi
o mi giro ... e vado via! ”
Le rispose il convivente:
“Io ti amo da morire,
son geloso, ma ti credo,
non mi fare più soffrire! ”
L’abbracciò teneramente,
la baciò con gran passione,
lei nascose la sua rabbia
per salvar la relazione!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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