Siamo precipitati
Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
complimenti di cuore! (Stefana Pieretti)
Bella e profonda☆☆☆ (Vito Marco Giuseppe)
Fra salutoni e S di cuore (carla composto)
Bella ed apprezzata. Buona serata sf (Alberto De Matteis)
Commenti (3)
Poesia che racconta dove la nostra società ci ha purtroppo portati e se non si cambia, tutti, per il bene comune, il pegno da pagare sarà ancor più grande. Siamo quasi ad un punto di non ritorno! Un elogio all’autore che ha saputo almeno in poesia a ribellarsi di tanta indifferenza di alcuni.
un voler cambiare al modo di vita nel quale siamo relegati poesia di forte spessore ben stilata e che porta a riflessione
Immobilizzate le coscienze e la società è piatta e dominata. Siamo precipitati proprio in basso sembra essere il grido del poeta davanti a tante incongruenze. Troppa sete di singolarità e conseguente negazionismo, tuona l’autore. Ci vuole volontà unitaria se si vuole migliorare.



