Il mondo intero esploderà di gioia
La sera prima m’ero addormentato
in preda a un’indicibile stanchezza,
ma la notizia data in piena notte ...
m’ha reso una profonda contentezza!
...... ... ...
Sentivo un gran frastuono per la strada,
un fiume in piena di persone in festa,
sembravano impazzite dalla gioia,
non eran lì ... per fare una protesta ...
Son corso sul balcone stupefatto,
ridevan tutti pieni d’entusiasmo,
gridavano felici in mille abbracci,
ho riso in preda a futile sarcasmo.
Ho chiesto a una signora già di sotto:
“Cos’è questo frastuono all’improvviso?”
M’ha subito risposto in tono acceso:
“Adesso stiamo tutti in paradiso!
E’ morto il virus! Siamo tutti salvi!
Accendi la TV, c’è il notiziario
che lo ripete ad ogni quarto d’ora! ”
Son corso nel salone e lo scenario ...
Molteplici emittenti ... un’esplosione,
in tutto il mondo... gioia a non finire,
le piazze risultavano gremite
di gente con lo sdegno da sbollire!
Quell’incubo che ci ha perseguitati
per mesi e mesi è stato alfin sconfitto,
la sofferenza umana ha risentito
del dramma che quel virus ci ha inflitto!
Un vecchio m’ha gridato dalla piazza:
“Avanti, forza, vieni a festeggiare! ”
Mi son sentito alquanto stimolato
a scender per poter partecipare
con quella massa di persone in festa,
ma mi trovavo col pigiama addosso
e mi sentivo ancora addormentato,
però quella richiesta mi ha commosso!
Il Covid- diciannove è deceduto,
o meglio dire, è stato debellato,
possiamo finalmente respirare
in modo più tranquillo ed appagato.
In tutte le città si fa baldoria,
si lanciano nei balli più sfrenati,
si canta a squarciagola per scacciare
la rabbia pei tormenti accumulati.
Il mondo s’è sentito liberato
dall’incubo del virus contagioso,
seppure medicando le ferite
già pensa ad un futuro più radioso.
E’ la felicità che a lungo andare
è stata finalmente ritrovata
ed or con l’esultanza dentro al cuore
si libera la gioia più sfrenata.
La libertà dei nostri movimenti
e l’ampia sicurezza personale
son utili a poter risollevare
il nostro malinconico morale.
Adesso ci dobbiamo organizzare,
ognuno in relazione al proprio ambiente,
per rendere il futuro più felice
a questa vita alquanto sofferente.
La libertà d’azione l’abbiam persa,
dobbiamo abituarci che il contagio
non ci sta più, perciò con più letizia
ci contattiamo senza alcun disagio.
Siam liberi e facciam ancor fatica
a rendercene conto con certezza,
talmente c’eravamo abituati
al clima ci paura e insicurezza.
Stavolta il miracolo agognato
è sceso sulla Terra all’improvviso,
il mondo intero lo sta festeggiando,
sul volto c’è la gioia ed il sorriso!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
L’uomo è un animale che si adatta a tutto... (Antonio Terracciano)
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