Rotondo fanale

Rotondo fanale,
di incerti confini,
albeggia, scompare
e riappare tra i pini,
una cocuzza candita
di plastici affilati aghi,
con i capelli tra le dita
-di qui e di là-
trasognato vaghi...
Vaghi il pretesto
cercando il dolore,
ti trovi che è questo
-rotondo fanale-
un disco nel vuoto,
la luna che sale
-nemmeno un capello-
fatto ti ha torto.
©
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