Anima di sangue
Simona Scudeller
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Viscoso respiro tra i seni turgidi di lei
idrata e nutre tenebre lascive
di un pensiero affidato all’oblio della ragione
Pudica si nasconde nel gioco di mani curiose
e veemente si presta al peccato che non ha vergogna
Si fonde nel sapore di mandorle e miele
il siero che travaglia il ventre
sulla propria ossessione.
Al sottile inganno di un’alchimia naturale
si schiudono le labbra dell’umida dimora
che accoglie e concede riparo
allo spasmo di fremiti animali
e l’anima tremante
al ricordo di un’età che vive dentro
-di nuovo in essa si espande-
nella morsa avvolgente di sanguigne pulsioni
come brace mai sopita
sotto le ceneri del tempo trascorso.
Si consuma lenta l’attesa
sul filo di un adagio ipnotizzante
al crescente affanno di corpi che si fondono
l’invocazione si dilata
tra le note di un orgasmo
omesso alle intenzioni..
ancora…
per cadere disfatti
in balia di una visione..
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L'autore
Simona Scudeller
Commenti (3)
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Elisabetta Randazzo15 gennaio 2008
Un testo molto bello dove l'autrice esprime tutta la sua sensualità...
F
Francesca Coppola15 gennaio 2008
si avverte questa sensualità, in ogni rigo e fino alla fine. Un testo impegnato che esce fuori dai soliti schemi.
Paolo Ursaia15 gennaio 2008
Sensuale, rafinato... corpo e mente, per emozioni mai fini a se stesse.


