Piccoli segreti di vita familiare
“Io sono ancora piccola, lo sai
e non capisco niente dell’amore,
ho solo sette anni, tu sei grande,
ma stai soffrendo per il gran dolore.
Non devi più pensare al fidanzato,
i maschi son cattivi e sono brutti,
non piangere, tra poco torna mamma
e se ti vede ..., hai gli occhi assai distrutti,
immagina che hai pianto per amore
e poi s’arrabbia, prendi il fazzoletto,
asciugali ed alzati un pochino,
non stare sempre a piangere sul letto! ”
Rispose la sorella maggiorenne:
“Sei piccola, perciò non puoi capire
cos’è l’amore, è meraviglioso,
però a volte ti può far soffrire!
Se c’è qualcuno che ti vuole bene,
ti senti che la vita è tutta rosa,
il cuore ti si gonfia dentro il petto,
la gioia poi ti rende rigogliosa.
Ho litigato ieri con Francesco,
non mi risponde più al cellulare,
gli voglio chieder scusa, ma purtroppo
non mi permette di poterlo fare!
Stamane in classe non m’ha mai guardata,
scherzava con gli amici e m’ignorava,
si comportava in modo fastidioso,
vorrei solo saper se mi pensava!
Abbiamo litigato ai giardinetti
e s’è offeso per avergli detto:
‘Non sei affettuoso, m’hai deluso! ’
Pensavo mi abbracciasse in modo schietto
invece s’è imbronciato e se n’è andato!
Ci son rimasta veramente male,
mi manca tanto, sono dispiaciuta,
mi trovo proprio a terra col morale!
Desideravo tanto esser baciata,
capisco ch’egli è timido, adesso
mi pento d’aver detto quella frase,
ho l’animo colpevole e depresso! ”
La sorellina la guardava triste,
voleva sollevare le sue pene
e in preda all’emozione le propose:
“Daniela, io ti voglio tanto bene,
mi spiace di vederti sofferente,
vorrei parlare col tuo fidanzato
cercando di convincerlo a tornare
seppur si sente teso ed arrabbiato!
L’amore sarà pur meraviglioso,
però se fa soffrire così tanto
è molto meglio rimaner zitella,
piuttosto che distruggermi dal pianto! ”
La sorella maggiore le rispose:
“Adesso pensa a crescere felice,
ci sarà tempo per capir l’amore,
non ci pensare! Hai capito Alice?”
Le due sorelle unite in un abbraccio
guardaron l’ora ... le diciotto e trenta!
Daniela disse: “Sta per tornar mamma,
puliam la casa, sennò si spaventa! ”
In fretta e furia, quattro mani leste,
ordinaron le stanze in tutta fretta.
Entrò la madre stanca e infreddolita
trovò la casa in ordine, perfetta.
Guardò le figlie stese sul divano
che si godevan la televisione,
sorrise lieta senza sospettare
la loro sofferenza e delusione!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
s
Tutte le opere →
L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!