"Al cuor non si domanda"
Peppe Cassese
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“Al cuor non si domanda”
diceva la Celeste al suo Peppino
e quello di rimando
versava nel bicchiere del vin santo
e lei tutta beata
felice del suo essere servita
a letto se ne andava imbandierata.
Mia madre fu da guida
a quattro pargoletti a suon di strilli
mentre papà imbastiva
il tempo con il filo e con la lira
e i giorni sorprendenti
volavano tra i sogni e il fuoco acceso
negli occhi di quel mondo sciacquaintenti.
Ora il mio focolare
tra un pianto un po’ di sole e un cielo a pezzi
che gioco rispondente
completo di tre magi e una bassotta
è schiavo del suo incanto
anche se gradirebbe e ve lo giuro
offrire un grido a tratti e del vin santo
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L'autore
Peppe Cassese
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