La delega
La politica lascio volentieri
a chi l’ama da quando era ragazzo,
a chi l’ha scelta tra mille mestieri,
a chi con essa tanto va a sollazzo;
la cedo agli estroversi, ai più ciarlieri,
a chi sa cavalcare quell’andazzo
di lasciare le cose uguali a ieri
girando carte dello stesso mazzo.
Non amo né i raduni né le folle,
ché sono un introverso sognatore:
nella pentola mia da sempre bolle
un liquido che cuoce quelle ore
più belle che il destino darmi volle,
le ore la cui grazia mai non muore.
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
versi quanto mai veritieri, la politica a se,è un (emiliapoesie39)
dire per chi con le parole ci va a spassob. N. (emiliapoesie39)
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