Il suo sorriso in mezzo alle fiamme
Il vigile del fuoco ruppe il vetro
e s’introdusse nell’abitazione.
Distanti poco più di qualche metro
ci stavano distese tre persone:
un uomo, una ragazza ed un bambino.
Le fiamme e il fumo, dentro a quella casa,
rendevano difficile il cammino,
l’abitazione n’era tutta invasa!
Alfine li raggiunse e mise loro,
le maschere antifumo, ad uno ad uno,
li mise in salvo, ma con gran lavoro,
perché non lo aiutò proprio nessuno!
I suoi colleghi erano occupati
a portar fuori una signora anziana,
con mezzi di fortuna, inopinati,
a causa della stazza “sovrumana”!
Infine, quando il fuoco venne spento
e l’ultima persona fu salvata,
il bimbo gli gridò: “Signore, attento,
c’è mamma dentro, s’era allontanata
per prendere il gattino su in soffitta! ”.
Il vigile, da sempre generoso,
entrò di corsa, in preda alla sconfitta,
pensando ad un evento luttuoso!
Raggiunta la soffitta, vide stesa,
la donna col gattino tra le mani,
svenuta ed ebbe un moto di sorpresa:
...“il primo amore” in tempi assai lontani!
La prese tra le braccia dolcemente,
sentiva il suo respiro affaticato,
uscì all’aperto e lei tornò cosciente,
lo vide e con un tono imbarazzato,
gli chiese: “Marco! E la mia famiglia?”.
Il vigile rispose: “Stai tranquilla,
il bimbo e tuo marito con tua figlia,
son salvi, c’è dell’altro che ti assilla?”.
Ci fu uno sguardo, tenero ed eterno!
Tra quel silenzio e i battiti del cuore,
si ridestò, in mezzo a quell’inferno,
il loro primo, mai sopìto, amore!
...Con gli occhi fissi e il viso affumicato,
si guardarono alquanto sconcertati
sorrisero all’incontro fortunato ...,
però, purtroppo, ... erano sposati!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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