Impressioni di lockdown
Ci fu un tempo in cui credetti
di poter guardare al mio passato
di poter progettare il mio futuro.
Ci fu un tempo così lontano, così vicino
in cui pensavo di poter gestire le emozioni
ma puntualmente erano le emozioni che gestivano me
le lasciai affluire
come piccole onde in cui mi lasciavo andare.
Piccole onde che mi parlavano di me
del mio grande oceano interiore
nascosto nel profondo del mio essere.
E quando finalmente volli ascoltare la sua voce
entrando nella profondità delle mie viscere e della mia anima
solo allora egli mi parlò di una Quiete che non conoscevo.
E arrivò la primavera con la sua luce,
i colori scintillanti, suoni delicati e
profumi che impregnavano lo spirito e il cuore.
E fu allora che mi ritrovai
nelle stanze della mia infanzia smarrita
Negli odori di quella primavera
così giovane e così intensa
che ora mi veniva a trovare
sussurandomi dolci parole
a me note.
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