Cosa ne sai di me
Saverio Chiti
2050 poesie pubblicate
+ Segui

Acqua che cala da fredde scale, fonte aperta chissà dove...
limpida pioggia che si infrange su scalini freddi in marmo bianco
screziati quel tanto da venature verdi
come fossero fili d’erba e foglie logore, ma credute magiche...
Fuoco che più non scalda le pareti di ghiaccio
in questa stanza come neve accumulata dal tempo negli angoli bui
poi divenuta ferrigna dalla mancata luce
come se tutto fosse informe e non appassionasse
più quel cuore rimasto troppo a lungo da solo.
Cosa ne sai, tu, di me...
io che vivo ai margini senza chiedere nulla
se non la brama del rumore nel diluvio, che scende
fra le rocce amiche in quel dolce declivio
ch’è vita di rimessa e calore in me
nei lunghi tempi passati all’addiaccio di un amore...
Cosa ne sai, di me, tu che non conosci ristagno
né tanto meno gloria, non avrai mai il mio rimpianto
e neppure la grazia di un mio sorriso
se non nell’apparente andare controvento
dove ogni cosa si sperde,
come una vela al confine del cielo
in questo orizzonte esiliato, nel cullato mare di noi...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
bella composizione. (Francesco Rossi)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
