Non so se era giusto
Francesco Rossi
1097 poesie pubblicate
+ Segui
Chiamarsi compagni.
Quel che è certo è che abbiamo conosciuto
e, ancora oggi conosciamo emozioni.
Sappiamo delle devastazioni culturali,
sappiamo dell’accentramento delle risorse
delle ricchezze, delle esclusioni.
In questa contemporanea solitudine
il fine non esiste.
La perseveranza alle regole
ha senso se agli atti dell’oggi
seguirà un nuovo domani
per un futuro ravvicinato.
Nessun mattone per la costruzione
d’un edificio può essere posto
sul bordo d’uno strapiombo.
Manca la volontà. Già.
E, non esiste ne arte ne parte.
Gli uni e gli altri
in brulichii di sintesi.
Per altri dogmi.
Già.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Francesco Rossi
Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Fadda Tonino23 dicembre 2020
E’ squisito il tuo parlare di amicizie che durano tutta una vita,

