Tre dita di silenzio
Ventola raffaele
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Hai sepolto le città sotto tre dita di silenzio,
una coltre di paura, che ha pagato un duro dazio:
Venezia era allagata da un lacrima di brina,
senza volto la marina, una triste ballerina;
Milano sanguinava da una costola sul fianco,
una tigre, che ferita, cerca di salvare il branco;
l’eterna Roma con la testa china, ormai piangeva,
con un Papa solitario genuflesso che pregava;
la mia Napoli cantava da uno scranno d’inferriata,
troppo forte quel dolore, una mamma desolata.;
e Firenze stava zitta, con un velo sugli affreschi,
solo un’eco ormai stordiva la magia del Brunelleschi;
La Sicilia: una zattera che si allontanava in mare,
come un lampo nella nebbia, la candela sull’altare.
Hai sepolto i nostri abbracci nel deserto, senza voce,
ma una stella, anche se è notte, da lontano essa riluce.
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L'autore
Ventola raffaele
Mi diletto a scrivere da sempre , ma solo ultimamente mi é venuta la voglia di esternare le mie emozioni e condividerle .....con voi. Ringrazio la gentile redazione tutti gli autori del sito e tutte le persone che mi leggono!!
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