La buona Duchessa
carla vercelli
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D’Asburgo la nobile dinastia
fu Maria Luisa, nata arciduchessa
per dopo dall’Austria fuggire via
e a Napoleone finir promessa.
Il Bonaparte forte imperversava
nell’Europa intera e Giuseppina
prima consorte figli non gli dava
perciò si volse a una quasi bambina.
Appena diciott’anni ha Maria Luisa
allorché Francesco, suo genitore,
Metternich consigliere in cotal guisa
scelgono per lei con l’imperatore.
Luisa si ritrovò sacrificata
per la ragion di stato al suo nemico
ubbidiente ma non innamorata
portò a compimento il dolce intrico.
Diede a Napoleone un figlio maschio
e gli consigliò duratura pace
però costui non prevedeva il rischio
e avidità lo mutò in rapace.
Così dopo Waterloo la sconfitta
Maria Luisa non seguì il marito
e il desiderio di una pace inflitta
diventando Duchessa fu esaudito.
Ancora Parma, Piacenza e Guastalla
stimano l’italica Maria Luigia
come si cambiò il nome- la vassalla
di musica, arte e non dell’ingordigia.
Regnò con gran gioia e prosperità
sul territorio ameno, la Luisetta
celebrata per la semplicità
di una donna che amava la violetta.
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L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
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