Non resta che l’essere
Salvo Scamporrino
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Mani gelate e umido nel cuore che gronda,
vetusto, m’accingo a brevi giorni invernali.
Panca al sole è l’unico sollievo per l’anima,
occhi lucidi di malinconici pensieri e rughe
che segnano la pelle come corteccia d’albero.
Ogni giorno passa in fretta e scivola via,
silenzioso e sinuoso scompare nella foschia
che annebbia qualsiasi tentativo d’esistere,
non resta che l’essere per poter sperare
d’intravvedere una fioca luce dentro me.
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
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