Come potrò chiamarti?
Io che ti tenevo la mano,
Io.
Un aereo ad elica che
tossisce in partenza,
chi ho di fronte?
Una goccia d’acqua
sulla fronte,
Tu.
Amore, se posso
chiamarti così io,
mi vedrai annichilire
nel non ricordo
di un tempo mancato.
Sbadiglia l’arcana
finestra battendo
i minuti
come si batte la campana
quando è coprifuoco.
L’acqua del lago
ormai mi arriva
alla testa.
🌐
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
...apprezzata... (Lia)
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