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Fantasia 9 gennaio 2021 · lettura 3 min · 726 letture

Una favola tra in banchi della scuola

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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“Mi vuoi sposare?” chiese Cinzia a Marco, il quale la guardò assai sorpreso per quella esternazione fuori luogo, ...dovevasi trattar d’un malinteso! Rispose: “Cinzia, scusa, tra di noi, in verità non c’è mai stato nulla, siam giovani, ma siamo solo amici e tu sei poco più d’una fanciulla! La tua richiesta non ha proprio senso, in quanto noi non siamo fidanzati, seppure in classe mista stiamo insieme siam solo due studenti smaliziati che il pomeriggio si fan compagnia, ma oltre a questo, non c’è proprio niente, ci lega una profonda confidenza, ma quello che m’hai chiesto è sconveniente! ” Aggiunse Cinzia, alquanto contrariata: “Non devi venir più a casa mia, i compiti li svolgi a casa tua, riprendi i tuoi quaderni e vai via! ” Turbato Marco ha preso le sue cose, ma proprio sulla porta ha farfugliato: “Va bene, me ne vado, ma il motivo? Adesso esco, offeso ed arrabbiato! ” Fu Cinzia che si mise sulla porta dicendo: “Sì, mi sono innamorata di te, ma non mi degni d’attenzione, in tutto questo tempo m’hai ignorata! Tu guardi solo l’altre studentesse, anch’io possiedo tutti gli attributi, con me tu sembri sordo, cieco e muto, o forse li consideri ... scaduti? In tutti questi anni sempre insieme non ho sentito un mini apprezzamento nei miei confronti, sempre freddo e serio, m’infastidisce il tuo comportamento! Rompiamo l’amicizia, per favore, la notte non riesco più a dormire, ti penso, ti desidero e ti amo, mi sono innamorata per soffrire! ” Sbottò in pianto e lo sospinse fuori! ...Il giorno dopo, ancora fianco a fianco, in classe ... c’era il tema sull’amore ..., ma Cinzia si distese sopra il banco ... piangendo e singhiozzando a più non posso! Il professore corse ad aiutarla e Marco che sapeva la ragione provò con tenerezza a sollevarla, ma Cinzia disse: “Voglio cambiar posto! ” Il professore urtato prese a dire: “Andate entrambi fuori dalla classe! Le beghe le potrete alfin chiarire! Ci vuole più rispetto pei compagni che sono tutti qui per imparare e stanno sviluppando il loro tema! A scuola non si vien per litigare! ” Entrambi in piedi, fuori dalla classe, con gli occhi bassi e col morale a terra, colpiti nell’orgoglio personale decisero a non farsi più la guerra! Fu Marco che la strinse tra le braccia, le diede un bacio tenero sul viso, gli sguardi s’incrociavan delicati e Cinzia si sentiva in paradiso. Il giovane la prese per la mano, entrò in classe e disse al professore: “Chiediamo scusa pel fastidio reso! ” Ed il docente agì ... da genitore. Uscendo dalla scuola sorridenti ci furono gli scherni degli amici, con selfie, con auguri ... e figli maschi, ma loro ... si sentivano felici!
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Una storia d’altri tempi, una favola che sfiora la realtà perché i sentimenti e le passioni cominciano sempre nelle aule della scuola con le prime conoscenze e infatuazioni adolescenziali, però fa piacere leggere storie delicate e sincere come questa.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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