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Sociale 10 gennaio 2021 · lettura 2 min · 758 letture

Superbia per aristocrazia

Alessandro Sermenghi 120 poesie pubblicate
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Al mio dovere son sempre preparata. Può darsi che mi faccia sentir male  la fatica che pian piano mi ha spezzata... in logge porticate pulir scale... per lucenti gradini poco apprezzati da distinte persone altezzose,  dal mio lavor son più che lucidati, e verificati in mille pose... m’han più che allibita quegli sguardi strani, complice la selezion delle genti, proprio per il modo, o nell’usar le mani, per gesti, o’l trattener trai denti. Qualcun mi passa accanto e chiede scusa, con passo felpato e frettoloso,  distinto da chi sbraita e poi m’accusa  d’aver lasciato ancor scivoloso. Fa’ pensare che non siam di pasta uguale   ch’l nostro cammino sia diviso,  a destra passa chi si sente caporale, dall’altra l’umile, in fin deriso. Mi sento impreparata a giudicare ne son testimone e non pretore,  china, stanca e dedita a lavorare,  ma l’orecchio ne denuncia l’orrore. Echeggian ancor quei pronomi usati... a me del tu, al Signore il Lei... ci vien imposto così dagli alti strati. Fa ricordar... Patrizi e plebei. L’Italia sarà sempre divisa per classi, questo uccide la democrazia, il dilemma l’è che, non voglion si sorpassi tale modello d’aristocrazia.
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L'autore
Alessandro Sermenghi

Sono nato a Bologna e vivo a Budrio, un paese in provincia di Bologna. Sono del segno dei Pesci, ho un carattere riflessivo e altruista. Ho avuto un negozio di assistenza di elettrodomestici per 16 anni, ho fatto il traslocatore per 8 anni e attualmente svolgo la professione di taxista presso la COOPERATIVA TAXISTI BO

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Hai ragione, è una denuncia sociale che (Sara Acireale)

condivido appieno. . (Sara Acireale)

Versi che ho molto apprezzato. Ale. Like. (Vivì)

Hai ragione... in tutto e per tutto (Giacomo Scimonelli)

Condivido il tuo pensiero. Complimenti per i versi (Giacomo Scimonelli)

versi chiari ed efficaci. Un caro saluto, Alessandro (Giacomo Scimonelli)

Commenti (2)

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Vivì11 gennaio 2021

Esisterà sempre un divario sociale tra i ricchi e poveri...è sempre stato così. Esistono poi, tra i più facoltosi, quelli che si danno un sacco d’importanza, anche se di vera importanza ne hanno ben poca, almeno moralmente e che si comportano in modo sprezzante verso i più umili. Questo modo di fare altezzoso, però, li contraddistingue e se anche non se ne accorgono, li pongono al pubblico ludibrio... tutto meritato. Versi amari di ribellione, scorrevoli e ben strutturati e soprattutto, dal lodevole contenuto.

Giacomo Scimonelli13 gennaio 2021

L’aristocrazia e la loro superbia... coloro che si sentono in diritto di trattare come servi chiunque non sia al loro livello... chi socialmente non ha avuto la fortuna di nascere con la cosiddetta camicia. Gli aristocratici con la puzza sotto il naso... i ricchi che considerano nullità coloro che hanno la necessità di svolgere lavori dove si suda e si fatica... e non come loro che hanno avuto un percorso di vita diverso e sicuramente più fortunato. Ogni lavoro è nobile... ma loro, gli aristocratici presuntuosi e cattivi, non capiscono cosa sia il sacrificio. Per fortuna non tutti sono così... ma sono pochi coloro che rispettano il lavoro altrui e che non fanno differenze. Una poesia che inevitabilmente porta a riflettere... e non poco.