Vecchio tendone

Terminate le fantasmagoriche esibizioni,
nel buio catramato,
da ore freddi i riflettori,
aleggia una greve aria che ammanta;
Ampie volute di fumo volteggiano,
come le magiche capriole sul tuo trapezio,
guardi all’infinito vuota,
pensi al tulle da rammendare;
Le fere ammansite si leccano il naso, satolle,
senza il pennacchio di struzzo i cavalli non dormono, gli elefanti sventolano le orecchie, come ventagli, la giraffa sta di vedetta a guardia del vecchio tendone;
Tu piccolo pazzo hai lacrime che dalle palpebre nascono, rigano il bianco cerone e nelle labbra colorate di rosso, muoiono;
Senza cornice dorata quest’acquerello si stinge e scolora fino a scomparire...
...c’è tanta malinconia nel cuore.
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