Un’avventura d’amore troppo rischiosa
“Far l’amore tra colleghi
si finisce sempre male
ed entrambi siam sposati,
c’è un dovere coniugale ...!
Non insistere Daniele,
su, restiamo buoni amici,
se iniziamo con la tresca
poi saremo assai infelici! ”
Così disse Margherita
al collega innamorato
che nutriva il desiderio
d’un rapporto appassionato.
Ma Daniele le rispose:
“Su, concèditi una volta,
mi desideri, lo vedo,
l’emozione t’ha sconvolta!
E’ una cosa naturale,
quando c’è un’attrazione ...,
è l’amore che comanda,
obbediamo alla passione! ”
Margherita a capo chino
non sapeva cosa fare,
il collega le piaceva,
non voleva rifiutare
quell’invito passionale,
ma fu presa dal timore,
il richiamo di coscienza
stimolava nel suo cuore
i pensieri più profondi:
la sua splendida famiglia,
il marito assai geloso
e il sorriso della figlia.
Gli rispose amareggiata:
“Non vivremo mai in pace
se iniziamo questa tresca,
no, non voglio, mi dispiace!
Lavoriamo in un’azienda,
prima o poi ci scopriranno,
e vivremo coi sospetti
procurati dall’inganno!
Su, restiamo buoni amici,
ragioniamo con il cuore,
se iniziam la relazione
poi vivremo nel terrore ...
Anche tu hai moglie e figli,
sentiremo tutto il peso
d’una fosca relazione,
su, non ritenerti offeso!
Sta per terminare l’ora
destinata per pranzare,
con lo stomaco a digiuno,
ora andiamo a lavorare! ”
E Daniele risoluto
prese subito il suo braccio
e la spinse sul suo petto
costringendola all’abbraccio.
Ma quel gesto troppo audace,
scosse molto Margherita
per l’ambiente maldicente
e rispose inviperita:
“Come vedi non possiamo,
ne qui dentro, ne di fuori,
meglio subito troncare
questi rischi tentatori! ”
Fu Daniele che rispose:
“Scusa tanto Margherita,
ma ti amo da morire
ed ho l’anima avvilita! ”
Lei non era soddisfatta,
troppi rischi tra di loro,
si guardarono delusi
...e tornarono al lavoro!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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