Rupe loquace

La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versi profondi e purtroppo reali (Anna Rossi)
Un abbraccio caloroso e like. (Vivì)
..una differenza che si eleva e si nota.. (rob ponzani)
Poe di grande spessore, complimenti. C i a o (Vito Franco)
Sempre pregevoli versi, . (Sara Acireale)
Lirica di notevole spessore! (Michelangelo La Rocca)
bella silvietta bella ed elegante S un bacio (carla composto)
Silvia! Complimenti! (Marinella Fois)
Complimenti Silvia! (Giuseppe Mauro Maschiella)
Complimenti Poetessa... un caro saluto (Giacomo Scimonelli)
Commenti (9)
Incertezze e dubbi laceranti, che si frappongono e ci ostacolano il cammino. Il sentiero è disseminato di pericolosi e impercettibili scogli e l’animo sbanda impaurito in quel denso accumulo di nebbia. Una fotografia poetica dei tempi pandemici e di confusione totale che stiamo vivendo, espressi con la raffinatezza tipica della poetessa.
Momenti tragici raccontati con la visione di un’artista delle parole che sa fermare i momenti ed ingrandirli con la spessa lente della poesia.
La poesia di Silvia De Angelis (che penso abbia attinenza con la poetica di Marinetti) può essere interpretata da diverse angolazioni. Penso, come Vivì, che la Poetessa voglia riferirsi ai tempi bui e senza respiro che stiamo vivendo e che ci portano all’isolamento e alla depressione. Siamo tutti in attesa di "un fotogramma d’amore", di qualcosa che ci porti un po di calore umano.
Poesia bella e profonda, molto triste in quanto, forse, trae spunto dall’attuale situazione pandemica che tanti lutti ha provocato in Italia e nel mondo. La morte è sempre triste ma la morte causata dal coronavirus lo è ancora di più sia per il numero dei decessi (superiore a quello dei caduti della seconda guerra mondiale), sia per sue le modalità. Tanti ci hanno lasciato senza potere ricevere l’ultimo saluto dai propri cari e morire così è come morire due volte. La cosa ancora più triste è che, a oltre un anno dall’inizio di questa tremenda tragedia, ancora oggi non si intravede un barlume di luce e siamo tutti in attesa, come dice la poetessa, di un "fotogramma d’amore". Arriverà? Plauso meritato!
Si, in effetti questo vagare in anfratti di rupi loquaci e l’attesa d’un fotogramma d’amore lasciano supporre uno stato di equilibrio precario, uno stato di attesa vissuto in una situazione di pericolo. Parole splendidamente scolpite, sopraffini.
bellissimi e profondi versi una meravigliosa dedica ad una persona amica venuta a mancare come si evince nella nota, una morte improvvisa che tocca il cuore della brava autrice
Neppure il più bravo dei fotografi avrebbe potuto immortalare versi così reali e tristi. Stiamo vivendo momenti difficili, all’orizzonte nessuna luce!
La vita è uno strano regalo all’inizio sopravvalutato, poi lo si sottovaluta, lo si trova scadente, troppo corto, si sarebbe quasi pronto a gettarlo. Infine, ci si rende conto che non era un regalo, ma solo un prestito con durata variabile e le morti premature ci gettano nello sconforto. Stupenda e profonda lirica.
Troppo difficile accettare la morte prematura di chi ha la vita davanti... morti improvvise con la vita che resta senza parole e non riesce a comprendere cosa stia succedendo... l’incertezza oramai regna sovrana e non si riesce a capire quale sia la strada giusta per uscire da questo incubo... Versi profondi, intensi e ricchi di immagini e metafore originalissime.









