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Riflessioni 23 gennaio 2021 · lettura 3 min · 730 letture

Il nostro letto è cieco sordo e muto

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Di notte si disperdon le energie, perché si ha sempre voglia di “giocare” col partner, è il richiamo dell’amore, invece si dovrebbe ... riposare! Il fisico ha bisogno di smaltire le solite tossine accumulate durante la giornata di lavoro, le membra sono ancora affaticate, ma quando il desiderio si risveglia e dentro il letto lei è ben disposta ..., c’è poco da riflettere ... si cede ad ogni favorevole proposta! A letto ci si va per riposare, però durante il giorno non c’è tempo per far l’amore, colpa del lavoro e d’ogni fastidioso contrattempo. La sera, invece, viene naturale, con il silenzio e la concentrazione si muovono gli istinti più sopiti per risvegliare l’intima passione. Soltanto il lenzuolo e il materasso assistono all’azione sessuale, ma loro sono ligi a quel dovere che vieta ogni giudizio in generale. Marito e moglie si ritrovan spesso accanto e riservati solo a letto e sfruttano qualsiasi occasione per viver l’emozione del diletto. Durante il giorno per i troppi impegni si sentono lontani e sconosciuti, ma quando vien la sera dentro casa risvegliano pensieri dissoluti. Le coppie ancora giovani son sempre attive con solerti prestazioni, il fisico risponde infervorato a tante sensuali esibizioni! Col tempo inarrestabile che corre il fisico accenna a imperfezioni dovute ad un processo naturale, allora ci son meno prestazioni in quanto s’incomincia ad accusare un senso di dolente spossatezza, che non riguarda certo i sentimenti ma è da attribuirsi alla stanchezza. E quando s’avvicina la vecchiaia, allora tutto è meno passionale, la sera si ritrovano nel letto ma senza alcuna brama sessuale. Il letto resta sempre il testimone severo d’ogni intimità goduta, un testimone cieco, sordo, muto e dall’identità ch’è sconosciuta! Passiamo un terzo della nostra vita a letto per poterci riposare, però più spesso noi l’utilizziamo soltanto per poterci sollazzare. Da vecchi stiamo a letto un po’ più spesso, dormiamo sino a che ne abbiamo voglia, con la pace dei sensi e la stanchezza non c’è quel desiderio che c’invoglia a far l’amore. Il tempo delle mele, d’erotiche emozion tra le lenzuola, son solo dei ricordi del passato, è tanto ... se qualcuno ci consola, perché ormai il “salice piangente” ha preso il predominio in assoluto, non s’alza più neppur coi palloncini, rimane inerme, ... è come deceduto! Però il nostro letto non invecchia, il tempo passa, lui non si scompone, ci ospita ogni notte con pazienza restando sempre ... a disposizione!
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Il nostro letto è l’amico più fedele che ci sia, discreto assiste a tutte le evoluzioni passionali durante la notte di coppie sposate o conviventi. Il letto è la base più sicura su cui esternare tutti i nostri desideri, e lui silenzioso e mansueto mantiene ogni segreto nel tempo senza mai recare alcun disturbo. Ringraziamo il nostro letto che ci permette di riposare quando le membra ne hanno assoluto bisogno dopo una giornata di intenso lavoro.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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