Il nostro letto è cieco sordo e muto
Di notte si disperdon le energie,
perché si ha sempre voglia di “giocare”
col partner, è il richiamo dell’amore,
invece si dovrebbe ... riposare!
Il fisico ha bisogno di smaltire
le solite tossine accumulate
durante la giornata di lavoro,
le membra sono ancora affaticate,
ma quando il desiderio si risveglia
e dentro il letto lei è ben disposta ...,
c’è poco da riflettere ... si cede
ad ogni favorevole proposta!
A letto ci si va per riposare,
però durante il giorno non c’è tempo
per far l’amore, colpa del lavoro
e d’ogni fastidioso contrattempo.
La sera, invece, viene naturale,
con il silenzio e la concentrazione
si muovono gli istinti più sopiti
per risvegliare l’intima passione.
Soltanto il lenzuolo e il materasso
assistono all’azione sessuale,
ma loro sono ligi a quel dovere
che vieta ogni giudizio in generale.
Marito e moglie si ritrovan spesso
accanto e riservati solo a letto
e sfruttano qualsiasi occasione
per viver l’emozione del diletto.
Durante il giorno per i troppi impegni
si sentono lontani e sconosciuti,
ma quando vien la sera dentro casa
risvegliano pensieri dissoluti.
Le coppie ancora giovani son sempre
attive con solerti prestazioni,
il fisico risponde infervorato
a tante sensuali esibizioni!
Col tempo inarrestabile che corre
il fisico accenna a imperfezioni
dovute ad un processo naturale,
allora ci son meno prestazioni
in quanto s’incomincia ad accusare
un senso di dolente spossatezza,
che non riguarda certo i sentimenti
ma è da attribuirsi alla stanchezza.
E quando s’avvicina la vecchiaia,
allora tutto è meno passionale,
la sera si ritrovano nel letto
ma senza alcuna brama sessuale.
Il letto resta sempre il testimone
severo d’ogni intimità goduta,
un testimone cieco, sordo, muto
e dall’identità ch’è sconosciuta!
Passiamo un terzo della nostra vita
a letto per poterci riposare,
però più spesso noi l’utilizziamo
soltanto per poterci sollazzare.
Da vecchi stiamo a letto un po’ più spesso,
dormiamo sino a che ne abbiamo voglia,
con la pace dei sensi e la stanchezza
non c’è quel desiderio che c’invoglia
a far l’amore. Il tempo delle mele,
d’erotiche emozion tra le lenzuola,
son solo dei ricordi del passato,
è tanto ... se qualcuno ci consola,
perché ormai il “salice piangente”
ha preso il predominio in assoluto,
non s’alza più neppur coi palloncini,
rimane inerme, ... è come deceduto!
Però il nostro letto non invecchia,
il tempo passa, lui non si scompone,
ci ospita ogni notte con pazienza
restando sempre ... a disposizione!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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