Temo

Temo la noia, questo tempo insapore
che scivola via elemosinando tepore
temo la stanchezza dell’anima
il suo silente dormire, il suo sonno
i risvegli della follia che mi abitano solenni
temo i sorrisi di certa gente
quelli senza calore, dispensati con vigore
temo i loro pensieri, più taglienti dei coltelli
temo questo vento che mi cambia le ore
e se non riuscissi ad aggrapparmi a qualcosa
mi porterebbe via come i pensieri
temo, io temo il mare
troppo piccolo per contenermi
troppo grande per salpare
temo le notti, le notti senza cuore
temo la sorgente del male
i luoghi senza poesia
temo il troppo sole
la paura,
la troppa malinconia.
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Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli24 gennaio 2021
Paure condivise... introspezione che coinvolge e che si legge con piacere... chiara ed efficace...
